Menu Guide e Percorsi

Banner
Un volo Speciale PDF Stampa E-mail
Dicono di Noi Parapendio Biposto
Scritto da Montegrappa Tandem Team   

UN VOLO SPECIALE... Dopo 13 anni di voli in Parapendio Biposto pensi di avere percepito tutte le emozioni che i passeggeri possono avere in quel preciso istante. Per molti di loro il volo è una sfida con la paura per altri un semplice giro in giostra, ma per certi il volo è un concentrato di emozioni. f_riccardo_03Ricordo il mio primo volo in biposto nel lontano 1989, quando il biposto era ancora una novità e i piloti lo stavano ancora sperimentando. Dopo quel volo sono passati un po’ di anni prima della decisione di fare il brevetto. Il mio scopo non è mai stato fare gare o voli di distanza, ma di riuscire un giorno a portare gli amici e  far vivere anche a loro le sensazioni che provavo io. Nel 1997 dopo due anni di voli da solista ho già in mano il brevetto per il biposto e divento subito operativo grazie alla scuola locale ‘Manta’.  Ad oggi di biposti con i miei compagni del Montegrappa Tandem Team ne abbiamo fatti molti e durate il percorso ci sono capitati passeggeri di tutti i tipi. Arrivi ad un punto in cui pensi di aver  percepito tutto quello che un passeggero può vivere durante un volo, ma con Riccardo non è stato cosi e in occasione della festa sociale organizzata dall’Aec Montegrappa penso di avere fatto il volo più bello della mia vita. Non è stato un volo di distanza e nemmeno di durata. E’ stato un volo pieno di emozioni e significati. Riccardo, il mio passeggero, è un ragazzino di 12 anni con difficoltà  agli arti inferiori. Mauro, il padre, è un pilota di volo libero e noto direttore di gara. Stimo molto Mauro per la professionalità e la tranquillità con la quale durante le gare di parapendio riesce a gestire il suo compito . Lo ritengo una persona sincera, responsabile e sempre con la situazione sotto controllo. la moglie la conosco poco, ma la sensazione è di una madre un po’ apprensiva nei confronti del figlio, ma che nello stesso tempo farebbe qualsiasi cosa pur di vederlo felice. E questo è accaduto…. Durante i Campionati Italiani svolti a Borso, Mauro, direttore di gara, mi chiede se sia possibile fare un volo in biposto con Riccardo. Dopo un breve ragionamento e valutazione delle eventuali problematiche, abbiamo preso in considerazione l’eventualita’ dell’esperienza . Alla cena organizzata durante le gare Mauro si presenta con moglie e figlio. Riccardo non lo vedevo da parecchi anni ed era diventato grande, due occhi ed un sorriso penetranti che esprimono gioia. Mi presento a Riccardo come il pilota di parapendio e inizio a chiedere se veramente ha voglia di volare. f_riccardo_01La sua risposta è stata “magari”!!!! La madre con aria sospetta cerca di capire la nostra conversazione e intuisce qualcosa. Rimaniamo d’accordo che appena papà avesse avuto un po’ di tempo ci saremmo trovati per questo volo. Dopo un paio di mesi  alla festa sociale, tra una cosa e l’altra, mi si è presentato Mauro chiedendomi se fosse stato possibile fare questo volo tanto atteso.  Accetto senza esitazione anche perchè penso che quella sia l’occasione buona per tutti. La giornata è meravigliosa, in decollo e atterraggio si respira aria di festa. Preparo l’attrezzatura e prima di caricare la macchina arriva la mamma di Riccardo, mi guarda negli occhi e mi raccomanda di stare attento. Vedo in lei un po’ di preoccupazione e la capisco. Con il mio fare ironico cerco di rassicurarla promettendo un trattamento speciale per il figlio. Mauro le consegna la telecamera per riprendere l’atterraggio, ma lei pensa di non farcela quindi passa il compito a Rosanna, un’altra parapendista. Salgo in macchina e comincio a chiacchierare con Riccardo, cerco di capire il suo stato d’animo per vedere come comportarmi in volo. Gli prometto di lasciarlo pilotare  se condizioni e turbolenza lo consentono. Riccardo è tranquillissimo e guarda fuori dal finestrino affascinato e incantato dai tantissimi parapendio in volo, ma il padre comincia da avere qualche segno di cedimento: Mauro sembra, ma forse mi sbaglio, diventare un po’ nervoso, pare che a volare non ci debba andare il figlio,ma ci debba andare lui stesso. So che anche per Mauro questo volo è importante. Arriviamo in decollo. Ci sono moltissimi piloti pronti a partire. Io comincio a preparare l’attrezzatura, mentre Mauro scende con il Figlio in braccio. Imbraghiamo Riccardo e gli spiego con molta tranquillità cosa deve fare in volo. Una volta pronti per il decollo tutti i piloti ci lasciano lo spazio per aprire il biposto e ci danno una mano. Riccardo è tranquillo, il padre un po’ meno. Mauro è molto emozionato e come me  non vede l’ora di vederci decollati e in volo. Il vento non è molto forte e per di più è un po’ di lato. Con l’assistenza di Mauro, Gianfranco e Paolo tentiamo il decollo, ma la vela sale storta e quindi decido di fermarmi. “Niente paura”, dico a Riccardo, “adesso ci riproviamo e partiamo di sicuro”. Con l’aiuto di altri piloti sistemiamo la vela e ritentiamo. La vela sale storta e proprio nel momento che decido di fermarmi sento che inizia a portare. Inizio la corsa e dico ai ragazzi di lasciarmi andare e siamo in volo. Mi giro per ringraziare e vedo Mauro che scende ancora per il pendio e non riesce più a fermarsi.  Mi guardo attorno e vedo molte vele girare in termica. Mentre ascolto Riccardo che mi descrive tutte le sue emozioni cerco di allontanarmi dal gruppo. ‘Già da solo ho paura del traffico, pensa te con il biposto’. Continuo a sentire una voce che dice “meraviglioso, che figata” e capisco che il mio passeggero non ha nessuna paura. Arrivati a distanza di sicurezza dagli altri, comincio a girare una termica e spiego a Riccardo cosa stiamo facendo.  Guardo l’atterraggio e vedo che non c’è nessuno e il mio pensiero va proprio al fatto che atterrando subito non avrei trovato traffico. I campi attorno all’atterraggio erano stati concimati il giorno prima e pensare di fare un fuori campo  non sarebbe stato il massimo. Continuo il volo per qualche altro minuto e noto che Riccardo riesce sempre ad anticipare il variometro di qualche secondo dicendomi quando stiamo salendo. Fortuna? Sensazione? Talento? … Allontanati dai pericoli cedo i comandi in mano a Riccardo e lo faccio dirigere verso l’atterraggio, intanto gli spiego cosa fare quando atterriamo. Lui esegue correttamente, è affascinato dal panorama che vede. Dice di sentirsi leggero come una piuma, proprio come i falchetti che ci girano attorno. L’emozione pervade un po’ anche me e rivivo per un istante il mio primo volo da passeggero, fatto nel 1989. La pianura restituisce un po’ di termica e la nostra discesa è f_riccardo_02lenta. Spiego a Riccardo come impostare ‘gli otto’ per l’avvicinamento e lui esegue come se avesse sempre pilotato un parapendio. Guarda e osserva i tetti delle case e nota quanto piccole sono dall’alto.  Cerca delle parole, che non trova, per esprimere tutta la sua emozione.  Gli dico che il volo purtroppo non è durato molto, ma lui è contento ugualmente. Prima dell’atterraggio gli prometto di riportarlo e lui con gioia mi ringrazia. Riprendo in mano i comandi per le ultime virate. L’atterraggio è libero e mi sento tranquillo. Il passeggero continua ad osservare con la speranza di risalire, ma nello stesso tempo, con la curiosità di vedere come si atterra. Gli faccio alzare le gambe, atterriamo prima del cerchio della gara di centro, ma  continuo a correre con la vela sopra la testa e lo appoggio sul centro esatto. So che così non è valido per la classifica, almeno non per quella della gara. Di corsa arriva la madre che per prima cosa, dopo essersi sincerata del benestare del figlio, mi da’ un bacio sulla guancia. L’emozione e la soddisfazione adesso esce anche dal suo sorriso. Ci spostiamo dal centro per lasciare spazio agli altri piloti in gara. Attorno a Riccardo un gruppo di amici e parenti  lo intervistano. Questo volo rappresenta per me un’esperienza unica, è stato importante per i genitori che hanno visto  trasformare il desiderio del figlio in realtà e spero sia stato importante per Riccardo,  che anche lui come molte altre persone, durante il volo si è  sentito leggero come una piuma.
 

 

Parapendio Biposto

gif_parapendio_biposto_01.gif

Immagine casuale

IMG_3350.JPG

Sondaggi

Quale attività ti affascina di più?
 

Chi è online

 4 visitatori online



Powered by Para...peto. Designed by: Joomla Template, ecommerce hosting. Valid XHTML and CSS.